Informazioni aggiuntive
| Ordine Scolastico | |
|---|---|
| Lingua | |
| Argomenti | Cementificazione, Conflitti Ambientali, Giustizia Ambientale, Sfruttamento, Suolo |
Realizzato da: Controsservatorio Valsusa su Presidioeuropa.net
Domenica 8 novembre 2015, allâesito di una sessione di quattro giorni aperta al pubblico, il Tribunale Permanente dei Popoli â TPP ha pronunciato una sentenza storica di condanna del metodo seguito per la definizione del Tav in Val Susa e dellâintero sistema che presiede, in Italia e in Europa, alle grandi opere: Val di Susa, Notre-Dame-des-Landes, HS2 Londra-Birmingham, RoÈia MontanÄ, Paesi Baschi, Stoccarda, Venezia, Firenze, Basilicata e altre regioni dâItalia interessate ai progetti di trivellazione, di Messina e di Niscemi, e tutti gli altri progetti presi in considerazione.
La sentenza, accogliendo totalmente lâimpianto accusatorio, afferma in maniera esplicita che in Val Susa sono stati violati i diritti fondamentali dei cittadini allâinformazione e alla partecipazione, sono state disattese numerose convenzioni internazionali, câĂš stata unâimpropria criminalizzazione del movimento di opposizione e una inammissibile militarizzazione del territorio (toccata con mano dagli stessi giudici in occasione della visita esterna al cantiere della Maddalena di Chiomonte).
Il TPP ha riconosciuto la responsabilitĂ al riguardo, oltre che dei promotori e delle imprese coinvolte, dei Governi italiani degli ultimi due decenni e delle articolazioni dellâUnione europea che ne hanno accolto acriticamente le indicazioni senza effettuare i controlli e gli accertamenti richiesti dal movimento di opposizione.
Il  TPP ha quindi concluso con specifiche raccomandazioni chiedendo, tra lâaltro, ai governi italiano e francese di aprire «consultazioni serie delle popolazioni interessate, e in particolare degli abitanti della Val di Susa, per garantire loro la possibilitĂ di esprimersi sulla pertinenza e la opportunitĂ del progetto e far valere i loro diritti alla salute, allâambiente e alla protezione dei loro contesti di vita» estendendo lâesame a tutte le soluzioni praticabili «senza scartare lâopzione â0â» e «sospendendo, in attesa dei risultati di questa consultazione popolare, seria e completa, la realizzazione dellâopera».
Il TPP chiede altresĂŹ di «sospendere lâoccupazione militare della zona»
Su queste basi si puĂČ aprire una nuova fase nella vicenda del Tav e della Val Susa. Basta volerlo.
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| Argomenti | Cementificazione, Conflitti Ambientali, Giustizia Ambientale, Sfruttamento, Suolo |
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